Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
Mercoledi delle Ceneri, 18 febbraio 2026
La Quaresima è scenta e non rinuncia
In nome di Cristo:
Lasciatevi riconciliare
con Dio
L’uomo
non ha bisogno del
“Carnevale” che lo
stordisca di più e lo
faccia disperdere ancora
nella baldoria insensata
e assordante. Necessita
e ha bisogno urgente,
invece, di “un tempo
favorevole”, la
Quaresima nella sua
ricchezza umana e
fecondità spirituale,
per ricomporre Se
stesso, ritrovare la sua
vocazione e compiere,
nella fedeltà e
coerenza, la sua
missione. Non ha bisogno
tanto di rinunciare,
ma di scegliere.
La vita stessa è
scelta, non
rinuncia! La
Quaresima,
allora, diventa la
primavera della mia
esistenza, perché mi
dona un'altra occasione
e mette a mia
disposizione tutti i
mezzi per liberare il
mio cuore e la mia mente
da tutto ciò che
impedisce l’amore e
ostacola la verità su di
me, su di noi, sul mondo
e sulla Storia. Ogni
scelta comporta una
rinuncia: chi
cerca la verità deve
scartare e rinunciare ad
ogni falsità, ogni
ipocrisia, ogni
compromesso, tutte le
menzogne e le bugie! Chi
sceglie di amare deve
rinunciare a se stesso,
ai propri interessi e
alle proprie cose, per
convertirsi e
ricominciare a vivere
per gli altri!
Quaresima, dunque, è
efficace medicina
necessaria, per farci
guarire, finalmente,
dalla sklerocardia,
la durezza del cuore, la
grave malattia che, pur
non presentando sintomi
appariscenti, in realtà
cova e annebbia la
mente, intorbida la
vista, tappa le
orecchie, rendendo la
persona cieca per non
vedere le necessità dei
poveri e sorda per non
udire il loro grido
disperato di dolore.
La grazia della
Quaresima è
la nostra nuova
primavera: dal carnevale
dell’allegria
spensierata e
divertimento
sconsiderato, alla vera
gioia e serenità del
cuore, dagli scherzi
stupidi, alla serietà
austera, dal rischio
della sbadataggine, alla
riflessione e al
discernimento attento e
appassionato per
recuperare la vitalità
perduta, l’armonia e la
pace nella nostra
coscienza e, quindi, con
gli altri e con Dio. La
Quaresima, dunque, non è
l’inverno, ma la
primavera per la
nostra esistenza, non è
tempo della rinuncia, ma
delle scelte libere e
liberanti, non del
digiuno punitivo o
dimagrante, ma solo
digiuno del peccato per
nutrirsi di grazia, un
digiuno per amore che
educa al vero amore,
digiuno di cose per
riprovare fame e sete di
Dio e per sovvenire
quelli che soffrono la
sete e muoiono di fame.
La Quaresima è metanoia,
radicale cambiamento di
cuore e di mente, di
direzione e di rotta,
inversione di indirizzo
e di tendenza: è
liberarsi e astenersi
del superfluo e del
voluttuario per
recuperare e ristabilire
l’essenziale. È tempo di
grazia, la Quaresima,
Kairòs, che ci
invita e aiuta, con la
guida e la forza
luminosa della Parola,
alla quale dovremo
dedicare più spazio e
più tempo durante la
nostra giornata, a
liberarci dalla
spasmodica dipendenza di
“cose” che ci divorano e
rovinano la vita! È
occasione da non
perdere, la Quaresima,
per recuperare la
vitalità perduta,
l’armonia, la pace con
se stessi e con gli
altri, la gioia della
giusta relazione con Dio
e del fraterno rapporto
tra noi.
Digiunare, allora,
è, innanzitutto, voler
liberare e purificare il
proprio cuore e la
propria intelligenza da
ciò che li occupa e li
soffoca, che impedisce,
ostacola o,
semplicemente, rallenta
la corsa verso la meta,
la Pasqua del Signore!
Digiunare è voler
provare la fame di cibo,
per arrivare all’altra
fame più profonda e
desiderare l’altra sete
più ardente, fame e sete
che sempre rinascono e
mai si saziano e si
estinguono: la fame e la
sete di Dio (Salmo 62,2)
e della Sua Parola. Vero
digiuno, allora, è
quello che ci libera
dalla schiavitù del
possedere sempre di più,
impoverendo, sempre più,
i fratelli più poveri. È
digiuno evangelico
quello che ci fa
crescere nell’attenzione
e nell’amore concreto
verso i poveri, gli
affamati e assetati, di
cibo e di giustizia.
Solo un digiuno per
amore verso gli altri
bisognosi e poveri è
accetto e gradito a Dio!
Perciò, perché, almeno,
in questo Tempo di
grazia, non facciamo una
sorpresa ai nostri
figli, imbandendo la
tavola solo con una
scodella di riso? Diremo
e ricorderemo loro che,
tutti i giorni, ci sono
milioni di uomini
fratelli che sono
costretti a nutrirsi di
ben più poco di questo e
che altri milioni,
soprattutto bambini,
muoiono di fame e di
sete! Digiuno per
amore, dunque, libertà e
condivisione fraterna.
Digiunare dagli
sprechi, dal consumismo
per ritornare a vivere
nella sobrietà, nella
misura, nella
condivisione, attenti e
aperti alla generosità e
solidarietà. Far digiuno
di possesso, di
avarizia, di superbia,
di astio e rancore, di
indifferenza, di sete e
proposito di vendetta,
di pregiudizi e giudizi
negativi, per convertici
all’amore fraterno che è
benigno e magnanimo,
tutto scusa e tutto
perdona.
La Quaresima, con la
pratica del digiuno
vuole farci percorrere
la via della
sobrietà, della misura e
moderazione in tutto, ci
invita ad aprire il
cuore a ciò che vale
davvero, vuole
indirizzarci a ciò che è
essenziale, che non
passa mai e non si
consuma. Con
la Preghiera
vuole metterci in
continuo dialogo e
filiale comunione con
Dio, nella fiducia,
lode, gratitudine e
rendimento di grazie.
Digiuno e
Preghiera, dunque,
che si concretizzano e
attualizzano nella
Carità: non solo
Elemosina
occasionale, ma stile di
vita che ci fa costruire
una nuova umanità
fraterna, giusta,
solidale, riconciliata e
accogliente.
Quaresima, infine, è
voler trovare il tempo
per ascoltare, poter
rispondere e pregare per
ringraziare.
Ascoltare la Parola
e pregare, non per
allontanarci, scappare e
isolarsi dal mondo degli
uomini o delle nostre
responsabilità, ma per
saper rispondere alle
domande essenziali della
vita: voglio ascoltare
cosa Dio vuole da me e
rispondergli, illuminato
e fecondato dalla luce e
dalla potenza della
Parola, rinvigorito e
sostenuto dalla Sua
forza. Sobrietà,
moderazione, equilib
rio,
misura, padronanza di
sé, condivisione,
partecipazione,
fraternità, solidarietà,
recupero
dell’essenziale,
rinuncia al superfluo e
all’accessorio,
conversione dall’egoismo
all’amore: tutto questo
è lo scopo della
Quaresima, dono e
responsabilità. Propone
scelte libere e gioiose
che preparano il cuore
alla sorpresa della
Pasqua del Signore,
Meta ultima della
Quaresima da raggiungere
e da vivere! Ed
ecco, per Noi inizia
un’altra Quaresima, ogni
anno puntuale; ma sarà
come una Nuova
Primavera che ci
prepara alla Pasqua del
Signore, Stagione
eterna della nostra
vita?
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aggiornamento: 17/02/2026 - 12:25
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