Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale,  Paola 1 Agosto 2020

Domenica delle Palme: Passione del Signore, 29 marzo 2026

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino a una Morte di Croce.
Il Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo Gesù si celebra, si contempla e si vive, non si rappresenta né si spettacolarizza!
Con la Domenica delle Palme: Passione del Signore , iniziamo la Settimana Santa, accogliendo Gesù, con il nostro festante “Osanna”, e disponiamoci a seguirLo fedelmente sulla via della Croce, senza mai più tradimenti nè rinnegamenti e senza trasformare il nostro gioioso “Osanna” in crudele e ingrato “Crocifiggilo! Crocifiggilo”. Con la Domenica delle Palme, dunque, entriamo nella Settimana Santa che ci condurrà, dal Cenacolo alla tomba vuota, alla luce ed alla gloria della Pasqua del Signore. Ma, prima dobbiamo relazionarci a Cristo Gesù, Servo obbediente e sofferente, per seguirlo fedelmente e lasciarci condurre, attraverso il buio del dolore e della morte alla Risurrezione con Lui, che ci insegna, con il Suo esempio, che il vero e unico amore oblativo è donarsi e offrire la propria vita per la vita degli altri.
La Parola delle due Letture e dei Vangeli
di questa Domenica delle Palme, Passione del Signore, rivela e annuncia l’amore gratuito e smisurato, senza condizioni e senza limiti, di Dio per noi, umanità peccatrice, che era destinata alla morte! Il Figlio Suo, che si fa nostro amato fratello, viene a realizzare il Suo progetto di salvezza su di noi, con assoluta fiducia, totale fedeltà e filiale obbedienza. Poniamoci dietro di Lui e seguiamoLo, con amore fedele, riconoscente, e viviamo la Sua Passione e non ci limitiamo solo a rappresentarla nei nostri riti esteriori e processioni spettacolari.
I ramoscelli di ulivo o di palma, che abbiamo agitato al cielo, oggi, festanti e felici, nell’accogliere il Re dei re, il Re Pastore che entra nella Sua passione di amore per dare la Sua vita, affinché tutte le pecore del Suo gregge siano lavate nel Suo sangue e salvate dalla Sua morte e risurrezione, ora, li porteremo nelle nostre case, non, però, come talismani, ma, quale richiamo e impegno permanente a voler seguire Gesù sulla via della croce, con amore grato, e come segno della nostra fede nel Cristo, che va incontro alla morte, per venire incontro a noi e salvarci dalla morte e quale memoria quotidiana della Pasqua del Signore, fonte della nostra pacificazione e della nostra salvezza!
Segno eloquente di questo mistero è il ramo di palma o di ulivo che i fedeli innalzano nella processione e conservano nelle proprie abitazioni come testimonianza di fede in Cristo e nella sua vittoria pasquale” (cfr. Direttorio su pietà popolare e liturgia, n. 139).
Con la Domenica delle Palme entriamo nel mistero della Passione e Morte di Cristo, la massima espressione dell’amore di Dio che si è rivelata a noi in Gesù, con il canto gioioso e festoso dell’Hoshiah nah : “Salvaci, Signore!”
Entriamo con Lui in quella Gerusalemme che uccide i profeti e coloro che le sono stati inviati
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Ultimo aggiornamento: 28/03/2026 - 10:45

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