Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
5a Domenica di Quaresima, 22 marzo 2026
Io sono la Risurrezione e la Vita; chi vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?
Il
Segno” della vita che rinasce dalla morte, che Gesù compie a
Betania nel ridonare la vita all’amico Lazzaro, morto da tre giorni,
si colloca dopo la Festa della Dedicazione, durante la quale Gesù si
presenta “Porta delle pecore” e “Buon Pastore”, mandato dal Padre Suo
a guidare il Suo gregge, a difenderlo dai lupi rapaci e a donare la
Sua vita per esso (Gv 10, 1-10), Oggi, con “il Segno” della
vita ridonata a Lazzaro, morto e sepolto da “quattro giorni”,
Gesù, ci assicura che il nemico numero uno del Suo gregge, la morte,
non gliene strapperà nemmeno una delle Sue pecore che Egli libererà da
tutti i pericoli e dalla stessa morte, con l’offerta e il sacrificio
della Sua vita e la gloria della Sua risurrezione.
Il “Segno” che
Gesù compie a Betania, nel ridonare la vita all’amico Lazzaro, già
morto e sepolto da quattro giorni, rivela la Gloria di Dio e la Sua
potenza vivificante ed è, nello stesso tempo, manifestazione della
Glorificazione del Figlio da parte del Padre Suo.
Nella Prima lettura, il profeta
Ezechiele, deportato in Babilonia insieme agli altri esuli, il re, i
sacerdoti e gli scribi, e, paragonando e descrivendo l’esilio come una
morte- sepoltura-tomba, annuncia la promessa profetica che il Signore
gli ha affidato e comandato di dirla e annunciarla al Suo popolo: il
Signore Dio farà entrare il Suo spirito in loro e questi rivivranno,
li farà uscire dalle loro tombe e li condurrà a piena libertà nella
terra loro promessa. “L’ho detto e lo farò” e
da
quanto ho fatto per voi, popolo mio, “Saprete che io sono il Signore”.
Coloro che sono in esilio e vivono, perciò, “da morti” saranno
vivificati dallo spirito di Dio che rigenera e crea in loro nuova vita
e li riapre a nuovo futuro. Questa promessa profetica ha il suo pieno
compimento nella seconda Lettura che ci rivela e ci assicura
che “se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in
noi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti, darà la vita anche ai
vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi”. Il
Vangelo di oggi, la conferma, l’attualizza e la fonda sulla identità e
missione di Gesù che si rivela e si offre: “Io sono la risurrezione
e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e
crede in me, non morirà in eterno”.
Come la Donna samaritana
si è abbeverata all’acqua che zampilla per la vita eterna, il cieco
nato ha ricevuto la vista, così Lazzaro ritorna da morte a vita
per la Parola di Gesù, Luce del mondo, Vita e Risurrezione per tutti
coloro che vivono e credono in Lui.
Cristo Gesù, “Vero uomo come
noi, egli pianse l’amico Lazzaro; Dio eterno, lo richiamò dal
sepolcro; oggi estende a tutta l’umanità la sua misericordia, e con i
santi misteri ci fa passare dalla morte alla vita” (Prefazio).
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Ultimo aggiornamento: 21/03/2026 - 10:27
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