Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
4a Domenica d'Avvento, 21 Dicembre 2025
Ecco: la Vergine concepirà un figlio, che chiamerà Emmanuele
Gesù, Figlio di
Dio, nascerà da Maria,
sposa di Giuseppe, della
stirpe di Davide
La
Liturgia della Parola,
in questo Tempo - Grazia
di Avvento, ci vuole
accompagnare sino al
Natale, quasi a volerci
difendere dal pericolo
delle distrazioni e
preoccupazioni che ci
possono essere di
impedimento all'incontro
con Gesù. In questa
quarta Domenica ci fa
incontrare Giuseppe,
“uomo giusto”, umile e
semplice e buono, sposo
promesso di Maria la
vergine che prima di
andare a vivere insieme,
aspetta un bambino.
“Giuseppe, uomo giusto”
dinanzi all’evento
umanamente, inspiegabile
di Maria, “suo promessa
sposa”, che “si trovò
incinta prima che
andassero a vivere
insieme”, non
comprendendo, ancora, il
senso pieno degli
avvenimenti misteriosi,
decide di uscire,
rispettosamente da una
storia più grande di
lui. Il falegname
operoso, non vuole fare
del male alla donna che
ama profondamente e che
attende un misterioso
Bambino, accusandola
pubblicamente.
La Parola di Dio
porta luce e libera
dal dubbio e dalla
angoscia Giuseppe che,
ascolta, nella sua
“notte oscura”, il Piano
di Dio, ad Essa si apre,
crede ed esegue la
Parola e prese con sé la
sua sposa e, con lei,
accolse il nostro
Salvatore.”Prende con
sé” Maria e il suo
Mistero, antepone il
grande “Sogno” di Dio ai
suoi piccoli sogni,
sceglie di fidarsi di
Dio e non essere schiavo
del sospetto, della
calunnia, del facile
scandalismo e
giustizialismo. Egli non
accampa diritti, non
chiede prove
rassicuranti, non vuole
stancare la pazienza di
Dio, sceglie di amare di
più: tocca il vertice
massimo della libertà
che si raggiunge solo
quando si fa amore. È
proprio in quella “notte
oscura” che Giuseppe si
dibatte nel conflitto
tra cuore e ragione, tra
amore per la sposa e
giustizia rigida; è
nella sua angoscia che
Dio gli parla e lo sposo
turbato e disorientato,
accogliendo la Parola,
comincia a vedere la
propria storia con gli
occhi di Dio e a
pensarla nell’ambito
della Sua volontà.
Giuseppe,
umile falegname, in
questo Santo Natale, ci
chiede di accogliere
finalmente “il sogno di
Dio” che sta dentro la
Parola, che è la
missione di fare la
nostra parte nella
Storia della salvezza.
In questo Natale,
ciascuno di noi prenda
con sé il Vangelo della
gioia e della speranza,
abbandoni e si liberi
dall'egocentrismo
sterile dei propri
piccoli sogni e mondani
progetti e provi a
sognare e a prendere
“con sé” il grande
“sogno-disegno” d’amore
e di salvezza che Dio ha
tracciato per le sue
creature, nel mistero
dell’Incarnazione del
Figlio Suo nel grembo di
Maria, Madre Sua e Madre
nostra! È il "sogno" di
Dio per ciascuno, in
questo Natale: che ci
lasciamo liberare dai
nostri peccati e che ci
facciamo salvare da
questo Santo Bambino!
Non più, il mio piccolo
orizzonte, il mio sogno
piccolo, ma, il sogno
grande e sconfinato del
Signore e del Suo
Vangelo.
Noi,
messaggeri
(“angeli”) di Dio nella
notte angosciosa e buia
del nostro secolo,
dobbiamo fare
ricominciare a sognare
il bene e la speranza
nel mondo: “Non temere
mondo degli uomini di
prendere con te Maria e
il suo Mistero. Prendi
Maria e avrai “preso con
te” anche il Figlio, tuo
Salvatore! Chi, davvero,
accoglie Maria, accoglie
Gesù! Chi prende con sé
la Madre, si lascia
prendere dal Figlio!
Giuseppe
Ascolta!
Anche nella soluzione
umana e “tradizionale”
della situazione di
difficoltà incresciosa
(‘prima che andassero a
vivere insieme’) e di
disagio imbarazzante,
Giuseppe, che sa bene
che quel bimbo, che sta
per nascere non è suo,
mostra discrezione e
delicatezza: uomo
giusto, egli vuole
evitare la forma
pubblica del ripudio
perché sarebbe stato
disonorevole per Maria,
e sceglie, perciò, un
licenziamento segreto e
senza clamore. Ora,
Giuseppe percorre la
strada dell’ascolto
attento della Parola,
che lo raggiunge,
annunciandogli e
proponendogli il nuovo
del suo progetto e gli
indica le scelte da
compiere. Cogli,
Giuseppe la grandezza e
la bellezza del progetto
di salvezza di Dio!
L’ascolto, ora, si fa
scelta, decisione
concreta: “Giuseppe fece
come gli aveva ordinato
l’angelo”, con tutti i
rischi che questo
comporta, con tutti gli
ostacoli e i pericoli da
affrontare. Si tratta di
una missione e di un
compito, che richiede un
coraggio e una fedeltà a
tutta prova! “Be
ato”
sei anche tu, Giuseppe,
perché hai creduto la
Parola e “hai preso con
te la tua sposa”, Maria,
della quale, mai, potevi
dubitare!
La soluzione la propone
Dio: “Non temere
Giuseppe…”. Ora, il
progetto di Dio passa
attraverso Giuseppe: a
questo giovane uomo
viene chiesto di essere
lo sposo di Maria,
giovane donna in attesa,
e il padre di Gesù, il
Bimbo che Ella attende e
custodisce con amore,
pur senza essere
consapevolmente il suo
genitore. Giuseppe,
senza bisogno
d’ulteriori spiegazioni
e senza richieste di
garanzie particolari,
senza alzare il prezzo
in un ruolo più
appariscente, non esita
un istante a fare “come
gli aveva ordinato
l’angelo del Signore”.
Questa sua fiamma di
fede, speranza e amore
illumini e acceleri il
nostro cammino verso il
Suo Natale ormai vicino!
Quarta Luce
dell'Avvento
Stillate dall’alto,
o cieli, la vostra
rugiada e dalle nubi
scenda a noi il
Giusto;
si apra la terra e
germogli il
Salvatore
(Ant.
d’ingresso)
Ultimo
aggiornamento: 20/12/2025 - 10:27
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