Santa Messa 50o Anniversario Sacerdozio Don Vincenzo Carnevale, Paola 1 Agosto 2020
3a Domenica Ordinaria, 25 Gennaio 2026
Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini
Ed essi subito lasciarono le reti, la barca e il loro padre e lo seguirono.
Subito
dopo il ministero del
cugino Giovanni e dopo
il suo arresto, preludio
alla sua morte, Gesù dal
deserto torna in
Galilea, lascia la Sua
patria Nazaret e si
trasferisce, ospite di
Pietro, a Cafarnao, la
città posta tra Zabulon
e Neftali che si
affaccia sul lago e da
dove ‘passava’ la via
Maris, la principale
strada commerciale e
militare che collegava
l’Egitto a Damasco. I
luoghi del Ministero di
Gesù si rivestono di
valore simbolico e di
compimento pieno e
realizzazione definitiva
inaugurata dal Cristo
della profezia d’Isaia
(Prima Lettura). Gesù,
dunque, inizia la Sua
attività salvifica
proprio dalla Galilea
delle genti (i gentili),
regione a ridosso dei
‘pagani’ e da questi
contaminata, popolazione
mista di Ebrei e di
pagani, vista con
disprezzo e odiata dai
Giudei e soprattutto da
Gerusalemme da dove
tutti si aspettavano
iniziasse il ministero
del Messia!
Convertitevi
perché il Regno dei
cieli è vicino.
Gesù riprende
la proclamazione del
Battista (Gv. 3,2) e
pone le stesse
condizioni essenziali al
cambiamento di vita e
annuncia la ‘vicinanza’
del Regno. Gesù, però,
non pone, non richiede
un rito o un Battesimo
di penitenza, ma una
Sequela come il segno e
l’inizio della
conversione, cambiamento
di mentalità, di cuore e
di vita. Chiama,
infatti, i quattro
pescatori, i quali,
subito, si pongono a
seguirLo! Dunque, la
“grande luce” della
Prima comincia ad
illuminare gli uomini e
il
ravvedimento/conversione
n’è il primo dono e la
sequela
immediata, ne è la
conseguenza/effetto.
Convertirsi consiste,
perciò, essenzialmente,
nel ri-volgersi alla
Luce/Gesù, accogliere il
Regno dei cieli per non
impedire a Dio di
rivelarsi e di agire con
amore nella storia e su
di Noi. Tutti siamo
chiamati da Cristo a
metterci, ogni giorno,
alla Sua sequela, perché
non può esistere vita
cristiana se non ci si
pone al seguito di Gesù
in una personale
relazione e comunione
con Lui. La conversione
autentica, dunque, è
configurazione a Cristo,
svestendo l’uomo vecchio
che è in noi e
rivestendoci del nuovo
che, come il tralcio,
vive solo se resta unito
al Cristo.
Il regno dei cieli
è vicino“!
Il Regno dei cieli’ non
indica una struttura
teocratica e
socio-politica, né una
nuova legge morale, e
neppure una nuova
religiosità, ma il
“farsi incontro” di Dio
ad ogni uomo, “il
rivelarsi del Suo amore
che salva” nel
mandarci e donarci il
Figlio che si fa dono e
si offre ai giusti e ai
peccatori, con
particolare
“predilezione d’amore”
per gli ultimi, i
poveri, i sofferenti.
Venite
dietro a me e Seguitemi:
Gesù ci
chiama a seguirLo
nella quotidianità
Simone e Andrea mentre
“gettavano le reti” (v
18), Giacomo e Giovanni
mentre “le
riassettarono” (v 21),
all’inizio e alla fine
del loro lavoro,
all’inizio e al
compimento della
giornata, quindi Gesù
chiama in ogni momento e
in ogni circostanza
della vita ordinaria e
se ci decidiamo a
seguirLo senza
condizioni (senza fare
tante domande,
confronti, paragoni e
tante storie inutili…),
la nostra vita diventa
subito un’altra,
trasformata, rinnovata,
piena di nuovi contenuti
e aperta alla
conversione permanente
e, perciò, alla
straordinarietà
quotidiana. ”Seguitemi”!
dice Gesù alle due
coppie di fratelli.
Seguire Gesù a fare ché?
Ce lo farà capire, piano
piano, Lui, ora, noi
dobbiamo solo seguirLo
per saper quello che
vuole da noi, Chi è Lui,
Chi e perché lo ha
mandato e che dobbiamo
fare! Magari dovremo,
anche, Noi “pescare”,
cercare e tirare fuori
dall’acqua coloro che
rischiano di annegare e
morire! Vediamo e
cerchiamo di scoprire,
sempre più in
profondità, quello che
Gesù vuole da ciascuno
di noi, seguendoLo passo
passo, con fiducia e
perseveranza, e
ascoltandoLo
attentamente ed
eseguendo ogni Sua
proposta che è sempre
per il nostro bene!
Decidersi, finalmente, a
seguire Gesù, luce del
mondo.
Noi cristiani,
raggiunti dalla
Sua luce, che ci rende
figli della luce,
siano chiamati a
seguirLo per farci
divenire Sue
sentinelle che
avvisano che poco resta
ancora della notte, che
l’oscurità sarà vinta
dalla grande luce che
non abbaglia e non
acceca, ma vuole rendere
partecipi della
Luce
vera che è la vicinanza
e presenza del Signore
che cammina con noi
illuminando la trama
così misteriosa e
contraddittoria della
nostra esistenza.
Gesù è Luce
che attrae e non acceca,
illumina e
non abbaglia! È
la Parola di verità che
rivela il vero volto
della storia, della
nostra vita e il fine
per cui siamo stati
creati. È Parola che
invita a cercare la
felicità vera e la gioia
autentica non negli
effimeri beni del mondo,
ma nell’adesione a
Cristo Gesù, Luce del
mondo, Signore della
esultanza e della pace!
.
Ultimo
aggiornamento: 24/01/2026 - 10:09
Indirizzo email
posta@vivodiparoladidio.it